Blog del gruppo stabile del Vicariato III di Correggio (Diocesi di Reggio Emilia - Guastalla)
per l'applicazione del Motu proprio "Summorum Pontificum" di S.S. Benedetto XVI

venerdì 29 novembre 2013

Comunicato del gruppo "Beato Rolando Rivi" e messaggio di mons. Camisasca

Messa per Rolando Rivi, arriva la reliquia del Beato

Questa sera a Correggio alle 19 la messa votiva del gruppo stabile per la messa in latino. Il messaggio del vescovo Camisasca: "Mi unisco alla vostra celebrazione"

CORREGGIO - C’è attesa per la messa di questa sera a Correggio promossa dal "Gruppo Stabile per la messa in latino" dedicato a
Rolando Rivi. La messa votiva è proprio celebrata per festeggiare la beatificazione di Rolando Rivi, cui il gruppo stabile vicariale è
dedicato.

Il gruppo ha chiesto ed ottenuto dal vicario foraneo don Carlo Castellini di poter venerare la sacra reliquia del Beato che farà il suo ingresso solenne all’inizio della messa cantata da don Rino Bortolotti, assistente spirituale del gruppo stabile.

La messa inizierà alle 19 nella chiesa santuario di Madonna della Rosa, in via Circondaria.

Una messa in forma straordinaria e pubblica, che i fedeli potranno seguire con appositi libretti per i canti e le parti in preghiera che non si conoscono.

Il gruppo stabile ha ricevuto con gioia l’appoggio del vescovo Camisasca all'iniziativa di venerare il beato Rivi.

Proprio alla vigilia della celebrazione di oggi il portavoce del gruppo di fedeli, Carlo Alberto Alberti ha annunciato con gioia che durante la messa verrà data lettura di un messaggio scritto per l’occasione dal vescovo Massimo Camisasca e indirizzato ai fedeli del gruppo stabile.

Nel testo Camisasca dice di unirsi alla “vostra celebrazione, alla Santa messa cantata da don Rino Bortolotti, in ringraziamento a Dio
per il dono del Beato Rolando Rivi”. Il vescovo reggiano ha definito il dono di Rivi un regalo alla “nostra terra per la sua fede forte,
essenziale e gioiosa. Il suo sangue non ci parla di vendetta, ma di perdono e nello stesso tempo ci invita a meditare il grande dono della
fede ricevuta dai nostri padri e affidata a noi affinché abbiamo a testimoniarla e trasmetterla ai nostri figli”.

Nessun commento:

Posta un commento