Blog del gruppo stabile del Vicariato III di Correggio (Diocesi di Reggio Emilia - Guastalla)
per l'applicazione del Motu proprio "Summorum Pontificum" di S.S. Benedetto XVI

sabato 12 maggio 2012

ROLANDO RIVI: 18 maggio, passo decisivo per la Beatificazione

Venerdì 18 maggio a Roma, presso la Congregazione per i santi, vi sarà il passo decisivo nel cammino verso la beatificazione di Rolando Rivi, il seminarista reggiano che ha dato la vita per Gesù, ucciso, a soli 14 anni, in odio alla fede cristiana che testimoniava in ogni aspetto della sua giovane vita. A Roma i teologi censori si pronunceranno sulla validità del martirio. Se questo verrà riconosciuto, dopo la firma dei Cardinali e di Benedetto XVI, Rolando potrà essere proclamato beato e salire all’onore degli altari. Per accompagnare questo passo decisivo con la preghiera, affinché lo Spirito Santo assista i teologi censori e li guidi a un giudizio che sia per la maggior gloria di Dio, la Chiesa di Reggio Emilia - Guastalla, in collaborazione con il Servizio diocesano per le Vocazioni e con il Comitato amici di Rolando Rivi, che ha promosso la causa di beatificazione, propone un momento di adorazione giovedì 17 maggio, alle 18, nella cripta del Duomo. La celebrazione, in preghiera per Rolando e per le nuove vocazioni, sarà accompagnata dai canti del coro “Dulcis Christe”. Alle 19 seguirà la recita dei Vespri. C’è diffusa attesa per questo giudizio e analoghi momenti di preghiera si svolgeranno in diocesi di Modena e in altre città italiane.
La decisione dei teologi censori viene a coronare un cammino iniziato sette anni fa. Il 1° marzo 2005, infatti, il Comitato amici di Rolando Rivi presentò, per mano della postulatrice Francesca Consolini, il “libello supplice”, dando di fatto inizio al cammino che, in tempi sorprendentemente brevi, sta portando alla beatificazione. Obiettivo del Comitato era e rimane quello di far brillare nel modo più ampio, per il bene della Chiesa e del mondo, la testimonianza di amore totale a Gesù vissuta da questo seminarista. La presentazione del “libello supplice” fu fatta all’allora Arcivescovo di Modena mons. Benito Cocchi, nel rispetto delle norme che regolano le cause dei santi. è previsto infatti che Vescovo competente sia quello della diocesi in cui il servo di Dio è morto e Rolando subì il martirio e diede la vita per Gesù a Piane di Monchio, in provincia e diocesi di Modena. Fu quello il momento centrale e decisivo della sua breve esistenza. Già al termine del processo diocesano, il 24 giugno 2006, ci fu un primo riconoscimento della validità del martirio: “Ci pare realmente avvenuto in odium fidei”, dissero i giudici. Ora si attende la decisione finale. (Emilio Bonicelli)
fonte: Sito Diocesano

Nessun commento:

Posta un commento