Il seminarista reggiano Rolando Rivi, riconosciuto martire, sarà
presto proclamato Beato. Papa Francesco, nella giornata del 27 marzo ha
infatti autorizzato la Congregazione per le Cause dei Santi a promulgare il decreto
riguardante il martirio di questo Servo di Dio, seminarista del Seminario
di Marola, ucciso in odio alla fede il 13 aprile 1945 a Piane di Monchio (Modena),
quando aveva solo 14 anni.
La decisione del Santo Padre è stata presa nel corso dell’udienza concessa
al cardinale Angelo Amato, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi,
e ha riguardato anche altri Servi di Dio, tra cui numerosi martiri spagnoli.
Rolando Rivi entra così a far parte del primo gruppo di beati voluti dal nuovo
Papa. La maggior parte sono martiri della guerra civile spagnola, vittime dei
regimi comunisti dell’Est e del nazismo. Ma vi sono anche tre italiani, tra cui
Rolando Rivi. La storia del giovane seminarista è emblematica di un clima
d’odio alimentato dal fanatismo anticlericale. La Chiesa ha riconosciuto che fu
ucciso in odio alla fede.
La notizia della firma di Papa Francesco è
stata diffusa il giorno successivo dal sito della Santa Sede www.news.va,
suscitando commozione e felicità grande, nella giornata di Giovedì Santo, in
tutta la nostra
Diocesi.
Il vescovo Massimo Camisasca –
si legge in una nota stampa diffusa lo stesso 28 marzo - ha appreso con gioia
la notizia che il Santo Padre Francesco ha autorizzato la pubblicazione del
decreto per il martirio di Rolando Rivi, seminarista nella nostra casa di
formazione a Marola dal 1942 fino alla morte, quando è stato ucciso in odio
alla fede. "Possa la
nostra Chiesa in questo Anno della fede ritrovare, anche per
l’intercessione dei suoi santi e dei suoi martiri, la gioia e la baldanza della
propria fede. Sappia comunicarla con passione agli uomini e alle donne che non
conoscono Cristo. Sappia essere sempre strumento di riconciliazione con Dio e
fra gli uomini. Chiediamo a Rolando Rivi, presto beato, di ottenere la grazia
di tante vocazioni per la
nostra Chiesa", ha immediatamente dichiarato
monsignor Camisasca.
Avuta la notizia, anche i membri del Comitato
Amici di Rolando Rivi, che nel 2005 hanno avviato la causa di
beatificazione e ne sostengono il cammino, hanno espresso gioia e viva
gratitudine al Santo Padre Francesco per la sua decisione. Ricordiamo che il
Comitato, originariamente presieduto da don Alberto Cammellini, è attualmente
guidato da mons. Luigi Negri, arcivescovo di Ferrara - Comacchio.
Rolando Rivi nasce il 7 gennaio 1931, figlio
di contadini cristiani, nella casa del Poggiolo, a San Valentino, nel Comune
di Castellarano (Reggio Emilia). Il padre si chiama Roberto Rivi e la madre Albertina Canovi.
Ragazzo intelligente e vivace, "il più scatenato nei giochi, il più
assorto nella preghiera", Rolando matura presto un’autentica vocazione al
sacerdozio. A soli 11 anni, nel 1942, mentre l’Italia è già in guerra, il ragazzo
entra nel Seminario di Marola (Reggio Emilia) e veste per la prima volta
l’abito talare, che non lascerà più sino al martirio.
Il desiderio di diventare "sacerdote e
missionario" cresce guardando alla figura del suo parroco, don Olinto Marzocchini, "uomo di ricchissima vita interiore, attento alle cose che
veramente contano", che fu per il ragazzo una guida e un maestro.
Nell’estate del 1944 il Seminario di Marola
viene occupato dai soldati tedeschi e sgomberato. Rolando, tornato a casa,
continua gli studi da seminarista sotto la guida del parroco, e porta nel suo
paese un’ardente testimonianza di fede e di carità, vestendo sempre l’abito
talare.
Per questa sua testimonianza di amore a Gesù,
così intensa da attirare gli altri ragazzi verso l’esperienza cristiana,
Rolando, nel clima di odio contro i sacerdoti diffusosi in quel periodo,
finisce nel mirino di un gruppo di partigiani comunisti. Il 10 aprile 1945, il
seminarista viene sequestrato, portato prigioniero a Piane di Monchio, nel
Comune di Palagano sull’Appennino modenese, rinchiuso in un casolare per tre
giorni, brutalmente picchiato e torturato. Venerdì 13 aprile 1945, alle
tre del pomeriggio, il ragazzo innocente, a soli 14 anni, spogliato a forza
della sua veste talare, viene trascinato in un bosco di Piane di Monchio e
ucciso con due colpi di pistola. Quando Rolando capisce che i carnefici non
avranno pietà, chiede solo di poter pregare per il suo papà e per la sua mamma.
Anche in quest’ultimo istante, nella preghiera, Rolando riafferma la sua
appartenenza all’amico Gesù, al suo amore e alla sua misericordia.
Nel 1951 la Corte di Assise di Lucca condanna
gli autori dell’efferato omicidio. La condanna viene confermata nel 1952 dalla
Corte di Assise di Appello di Firenze e diventa definitiva in Cassazione.
Rolando amava la tonaca, che non smetteva
mai. Già a 11 anni diceva: "Io sono di Gesù".
La causa diocesana di beatificazione di
Rolando - svoltasi nella diocesi di Modena poichè Rolando è stato ucciso a
Piane di Monchio nel modednese - è stata aperta nella chiesa modenese di
Sant'Agostino il 7 gennaio 2006. Il processo diocesano è stato chiuso in modo
solenne dall'arcivescovo abate di Modena-Nonantola Benito Cocchi il 24 giugno
2006 con l'affermazione che il martirio del giovane seminarista reggiano
"ci pare avvenuto realmente in odium fidei"
Il 23 giugno 2010 la
positio del Servo
di Dio Rolando Rivi è stata iscritta nel protocollo dei martiri presso la
Congregazione per le Cause dei Santi a Roma. Ancora, va ricordato che,
nell’ambito del Congresso Eucaristico Nazionale di Ancona (2011), le quinte
classi frequentanti la scuola primaria di Cadelbosco Sopra, in quell’anno
scolastico guidate dalle insegnanti
Fabiana Guerra e
Mirca Immovilli,
hanno vinto il primo premio del Concorso su temi religiosi nella loro
categoria, preparando un dvd in cui si racconta la vita e la storia del Servo
di Dio Rolando Rivi. Il lavoro - molto apprezzato e valutato col massimo dei
voti dal Comitato scelto e presieduto dal direttore della Cei-Scuola, don
Maurizio Viviani - è a disposizione, gratuitamente, per chi lo volesse (per
informazioni si consiglia di visitare il sito
www.portaleirc.it o cliccare
qui).
Il seminarista Rolando appartiene più che mai
alla diocesi dove è stato battezzato e cresimato, al seminario di Marola, ai
luoghi reggiani dell’infanzia e dell’adolescenza. A lui è intitolata la sede
dell’anno propedeutico dei seminaristi di Reggio Emilia, nella canonica di
Coviolo.
Dopo questa importante notizia acquista
particolare rilievo la celebrazione che il prossimo sabato 13 aprile si
svolgerà nel Duomo di Modena, alle 18, in memoria del martirio del Servo di Dio Rolando Rivi,
a cui sarà presente il vescovo Massimo Camisasca. In quell’occasione
l’arcivescovo di Modena Lanfranchi darà l’annuncio ufficiale dell’avvenuta
autorizzazione da parte del Santo Padre.
Ora si attende solo di sapere la data della
solenne cerimonia di beatificazione di Rivi, che verrà definita dalla
Congregazione vaticana per le Cause dei Santi.
COMUNICATO STAMPA
del Comitato
Amici di Rolando Rivi
Ieri, mercoledì 27 marzo, il Santo Padre
Francesco, ha autorizzato la Congregazione per le Cause dei Santi a promulgare
il decreto riguardante il martirio del Servo di Dio Rolando Rivi, giovane
seminarista ucciso in odio alla fede il 13 aprile 1945 a Piane di Monchio
(Modena).
La decisione del Santo Padre è stata presa nel corso
dell’udienza concessa al Cardinale Angelo Amato, Prefetto della Congregazione
delle Cause dei Santi e ha riguardato anche altri Servi di Dio, tra cui martiri
spagnoli. Rolando Rivi entra così a far parte del primo gruppo di beati voluti
dal Papa dopo la sua nomina.
La notizia è stata diffusa in data odierna
dal sito della Santa Sede NEWS.VA. Dopo questa importante notizia acquista
particolare rilievo la celebrazione che il 13 aprile prossimo si svolgerà nel
Duomo di Modena, alle ore 18, in memoria del martirio del Servo di Dio Rolando
Rivi. In quella occasione l’Arcivescovo di Modena, S.E. Mons. Antonio
Lanfranchi, darà l’annuncio ufficiale dell’avvenuta autorizzazione da parte del
Santo Padre.
Avuta la notizia, i membri del Comitato Amici di Rolando
Rivi, che nel 2005 hanno avviato la causa di beatificazione e ne sostengono il
cammino, hanno espresso gioia e viva gratitudine al Santo Padre Francesco che ha
voluto, tra i primi atti del suo pontificato, autorizzare il compimento del
cammino verso la beatificazione anche del seminarista martire Rolando
Rivi.
COMITATO AMICI DI ROLANDO
RIVI
Reggio Emilia,
28 marzo 201
PER INFORMAZIONI SU ROLANDO RIVI
SCRIVERE ALL'INDIRIZZO DEL
"COMITATO AMICI DI ROLANDO RIVI":